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L’8 ottobre è la Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down: il ragazzo Francesco racconta la sua storia

Francesco è una persona molto speciale, come tutti!

Gino Santa Maria / Shutterstock.com

Dire che tutti siamo speciali è un altro modo di dire che, in realtà, nessuno lo è. Tutti siamo uguali per quanto riguardano i diritti e, persino, le abilità e competenze. Anche se ognuno ha diverse abilità, tutti noi ne abbiamo una, due, tre o molte altre! Il trucco sta nell’individuare quali sono le cose che possiamo fare a seconda delle nostre competenze e desideri.

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Un ottimo esempio di quanto detto è Francesco. Francesco è un uomo di 27 anni, lavora in un ristorante stellato a Napoli chiamato “Veritas” e ha la Sindrome di Down. Forse qualcuno si chiederà come è riuscito questo ragazzo a lavorare lì, e la risposta sarebbe: come qualsiasi persona!

Sulla Sindrome di Down c’è ancora tanta ignoranza. Altro che una malattia, viene considerata a volte come una sfortuna, sia per le persone che soffrono la malattia che per gli amici, la famiglia e, soprattutto per i genitori. Nonostante ciò, la verità è che questo cromosoma non impedisce a queste persone di vivere la vita in pienezza.  Queste persone non hanno bisogni speciali, hanno la sindrome di Down.

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Olesia Bilkei / Shutterstock.com

L’associazione CoorDown onlus ha fatto una campagna con un messaggio davvero importante: “Le persone con sindrome di Down non hanno bisogni speciali” durante la Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down, l’8 ottobre. I bisogni delle persone con questa sindrome sono gli stessi che possiamo avere tu e io: lavorare, studiare, andare in cinema, e a dimostrarlo sta Francesco, il protagonista di questa storia.

Lo chef del ristorante in cui lavora Francesco, Gianluca D’Agostino, ha spiegato che Francesco lavora con loro da 6 anni: “Prima di cominciare, temevano fosse complicato. Invece, abbiamo capito che Francesco sarebbe stato una risorsa, sempre più preziosa, proprio per le sue caratteristiche”. Francesco ama la la pulizia e anche l’ordine. Poi, Gianluca ha continuato a dire: “È pignolo, non si stanca mai e non smette prima di portare a termine il lavoro che sta facendo, e sono poche le cose che non può fare, semplicemente perché, esattamente come tutti gli altri, è portato per alcune mansioni e meno per altre.”

E quali sono le responsabilità di Francesco nel ristorante? Lui deve apparecchiare i tavoli, mette tutto in ordine nel locale, è controlla che tutto sia a posto e… pulito! Il ristorante non sarebbe lo stesso senza il suo aiuto. Anche in cucina aiuta con la mondatura delle verdure. All’inizio il padre di Francesco veniva a prenderlo molto presto, ma ora Francesco è l’ultima persona che finisce che se esce dal ristorante.

Marcel Jancovic / Shutterstock.com

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Volete sapere cosa ne pensa Francesco sul suo lavoro?

“Mi piace tanto: sto con le persone, mi trovo bene e vorrei continuare qua. Mi sono sentito da subito preparato: non ho mai avuto paura di affrontare questo lavoro. Ma mi piace molto anche uscire con gli amici, a dire la verità.”

La Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down si celebra ogni seconda domenica di ottobre, da dodici anni, in tutta Italia. L’obiettivo di celebrare questo giorno così speciale è quello di promuovere la cultura della diversità e difendere i diritti delle persone con questa sindrome. Inclusione, rispetto e tolleranza.

Fonte: Vanity Fair

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